Nave Italia 2026: Connessioni a bordo intrecci generazionali oltre le barriere d'età

partecipanti al progetto nave italia 2026

Il progetto si inserisce in continuità con REINT2565, l’iniziativa intergenerazionale promossa dal Centre for Healthy Longevity dell’Università di Bergamo e finanziata da Regione Lombardia nell’anno accademico 2024/2025. Il programma ha sperimentato con successo un modello di convivenza e coabitazione tra persone over 65 e studenti under 25, dimostrando come la costruzione di relazioni intergenerazionali significative possa favorire il benessere dei partecipanti e generare valore per l’intera comunità. L’esperienza ha infatti contribuito alla creazione di capitale sociale, alla trasmissione di conoscenze e competenze tra generazioni e alla promozione di una società più inclusiva e solidale.

L’esperienza a bordo del brigantino Nave Italia rappresenta una naturale evoluzione di questo percorso. In questo nuovo contesto educativo e relazionale, il progetto intende estendere e approfondire il modello già sperimentato “a terra”, osservando e monitorando nel tempo la qualità dei legami intergenerazionali e le loro dinamiche in un ambiente condiviso e immersivo. La dimensione della navigazione e della vita di bordo offre infatti l’opportunità di esplorare nuove forme di collaborazione, apprendimento reciproco e costruzione di relazioni tra generazioni, ampliando le prospettive metodologiche e di ricerca del progetto.

Nave Italia: Rotte per la Longevità in Salute

Immagine Nave Italia

I progetti con Tender to Nave Italia prevedono la progettazione, implementazione e valutazione di interventi psicosociali ed esperienziali combinati al Metodo Nave Italia.

Sono rivolti a persone anziane e/o tarda adulta con particolari fragilità psicologiche, sociali e relazionali, le quali si configurano come fattori di rischio per lo sviluppo della persona e per il proprio percorso di invecchiamento. L’obiettivo principale è di riorientare le traiettorie di invecchiamento potenzialmente a rischio per l’individuo attraverso azioni volte ad incrementare il benessere emotivo, la qualità di vita, le abilità relazionali, psico-motorie e di autodeterminazione individuale configurate in un intervento integrato che tenga conto delle possibilità di potenziare le stesse attraverso l'esperienza del viaggio.

I progetti prevedono cinque giorni di navigazione su un brigantino-goletta (Nave Italia), durante i quali i partecipanti sono immersi nella vita marinaresca attraverso l’alternanza di attività psicosociali, motorie e di bordo in presenza del personale della Marina Militare Italiana. Le attività mirano a migliorare la qualità di vita dei partecipanti, la promozione o ripristino delle capacità di autonomia nella vita quotidiana permettendo una rigenerazione delle possibilità di un longevità in salute. 

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